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Questo è un tumblelog di viaggio.
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My personal coffee
Ok, mettiamo che siate appena arrivati a San Francisco e che vogliate provare la vera esperienza geek in città, ovvero la connessione wireless gratuita nei numerosi locali, trasformati in uffici temporanei dove si sorseggia caffè e si prova a inventare la next big thing del web.
La prima cosa che fareste, posso scommetterci, sarebbe entrare in uno Starbucks, memori delle numerose leggende che vedono coinvolto il colosso mondiale del caffè nel bicchiere di carta. Rinunciate subito, prima di rimanerci male: lì la connessione è gratuita solo per i clienti AT&T. Se non lo siete potreste sempre procurarvi una scheda prepagata. Ma chi ve lo fa fare? A cento metri da ogni Starbucks trovate Peet’s Coffee, che, oltre ad offrire un caffè migliore della concorrenza, vi regala due ore di connessione per ogni consumazione, più che sufficienti per leggere la posta, i feed e per sbrigare qualche faccenda.
Eppure in entrambe le catene non si vedono poi molti portatili. Che sia tramontato il mito del caffè come luogo creativo e occasione di social networking? Per nulla. Semplicemente da queste parti le catene industriali non sono poi così amate. Meglio allora scegliere locali più genuini, tirati su dal nulla grazie alla passione di due o tre persone. Come il Coffee to the People, nella meravigliosa Haight-Ashbury, che fa dei muffin alla cannella strepitosi (se ne era già accennato, dopotutto) o il Ritual Coffee Roasters, in quel di Mission, rivoluzionario fin dal logo, e provvisto di una macchina per la torrefazione hackata e collegata a un computer. Entrambi i locali offrono connessione gratuita e aperta, oltre che una buona dose di prese di corrente utili per quando il portatile non ce la fa più.
Non ve ne frega nulla della connessione, del networking, e di quei pazzi che macinano codice mentre i baristi macinano caffè? Volete solo una pausa per ricaricarvi e magari bere qualcosa di davvero speciale? Allora fate un salto da Blue Bottle Coffee, in Mint Street, proprio dietro al centro commerciale Westfield. Qui il caffè sgocciola da strani alambicchi, si fanno artistici ghirigori nella schiuma di latte e gli shortbread sono semplicemente eccellenti.
Con buona pace di Starbucks, che guarderete con sufficienza.
Tv spot #4
1 cup of dry mix
2/3 cup of milk
1 tbsp of butter
Cook
Flip
Eat
Spot tv #3