I’m so Haight
Haight.
Haight è una strada, solo una. Un time warp negli anni sessanta-settanta, nella San Francisco della cultura hippy. Haight è Carnaby Street on steroids.
Haight e la casa di Hunter Thompson, che come ha fatto a resistere a un ciclone così. Haight e the Citrus club, che serve dei noodles in quelle che per un italiano sono insalatiere.
Haight e i negozi di design underground, dove compri improbabili magliette e altrettanto improbabili vinyl toys. Ma evita come la peste Giant Robot: molte delle cose che ha le trovi pari pari a Japantown e costano dieci volte di meno. E non ti fanno provare le magliette. Meglio Kid Robot e Loyal Army.
Haight e i negozi di abiti hippy, quelli di boa di struzzo e giacconi piumati, Haight e i muffin, che ti chiedi se davvero dentro ci sia solo cannella.
Positively Haight, come il primo negozio che incontri se arrivi dal Panhandle.